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La Cellulite: conoscerla per combatterla

gennaio 31, 2013 No Comments

Sempre più spesso sentiamo parlare di cellulite sopratutto a livello estetico; persone di una certa età,donne e persino ragazze possono soffrire di questa condizione, affidandosi spesso ai rimedi più disparati e poco veritieri. Purtroppo bisogna ammettere che questi rimedi sono spesso più incentrati al benessere mentale piuttosto che migliorare la situazione.

Vediamo in cosa consiste la cellulite estetica:
La “cellulite“, conosciuta ora come pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (o più sinteticamente, PEFS), è stato introdotto nel nostro vocabolario in Europa più di 150 anni fa. Da allora, sono stati condotti numerosi studi per capire la sua natura fisiologica e biologica e da un crescente numero di fisiologi e dietologi ed è stato visto che è una condizione frequente e complessa che affligge l’85% sei soggetti femminili post puberali, soprattutto caucasiche. È stata descritta da Goldman (2002) come un normale stato fisiologico delle donne post-adolescenti, nelle quali massimizza la ritenzione adiposa per garantire un adeguata riserva calorica per la gravidanza e l’allattamento. La sua presenza quasi esclusiva nel sesso femminile è da imputare alla struttura particolare del loro strato sottocutaneo, in cui è più facile per le cellule adipose penetrare all’interno del tessuto connettivo (ecco perché la cellulite è spesso associata al sovrappeso) e condizione ormonale. Infatti è da distinguere la condizione estetica (quella che tratteremo in questa pagina) dalla condizione patologica per cui servono rimedi ben diversi e più invasivi.

Dove si trova la cellulite?
La cellulite, intesa come un rigonfiamento degli strati adiposi, la localizziamo nel derma e nel tessuto connettivo a livello tissutale e in glutei, cosce e tripiti a livello visivo.

La pelle è formata da più strati:
– Lo strato più esterno è l’epidermide.
– Sotto l’epidermide c’è il derma, costituito da vasi linfatici e sanguigni, ghiandole sudoripare, nervi, follicoli dei peli, tenuti insieme da una proteina chiamata collagene, prodotta dai fibroblasti.

- Il sottocute è lo strato più profondo della pelle. È costituito da una rete di collagene e di cellule di grasso, aiuta a conservare il calore del corpo e protegge l’organismo da danni, agendo come un “ammortizzatore”.
Quando le cellule adipose aumentano molto di dimensioni, possono spingere il derma (e quindi anche l’epidermide sovrastante) verso l’esterno creando l’inestetismo che tutti noi conosciamo.

Possiamo distinguerne 3 stadi:
– Il primo stadio è anche detto cellulite edematosa, caratterizzata da gonfiori (edemi) per il ristagno di liquidi. La pelle appare ancora abbastanza tesa ed elastica e il fenomeno non è sempre facilmente visibile; si può però avvertire una sensazione di pesantezza agli arti.

- Nel secondo stadio, cellulite fibrosa, la cellulite comincia a essere più visibile, iniziano a formarsi noduli diffusi la cute inizia a indurirsi e a spegnersi diventando rossastra se viene compressa; se si prende un po’ di pelle tra le mani essa assume il classico aspetto che ricorda la “buccia d’arancia”.

- Nel terzo e ultimo stadio, cellulite sclerotica, i flussi sanguigno e linfatico sono fortemente rallentati, si formano noduli più grandi, dolenti al tatto. La pelle assume l’aspetto a “materasso“ presentando cedimenti e gonfiori molto evidenti, aumentano i capillari dilatati e appaiano gli ematomi. Inoltre la cute è più fredda al tatto per la cattiva circolazione periferica.

Le cause di insorgenza sono molteplici:
− Genetiche.
− Ipertrofia delle cellule adipose: le cellule adipose subiscono alterazioni di forma e volume, con rotture e lacerazioni con conseguente fuoriuscita dei trigliceridi, che diffondono a livello dei tessuti, negli spazi intercellulari, causando infiammazione.
− Cattiva circolazione linfatica e venosa: porterebbero ad un aumento di sostanze negli spazi intercellulari favorendo la comparsa dell’infiammazione.
− Ormonale: gli ormoni possono stimolare la contrazione e il tono dei vasi favorendo l’accumulo di sostanze nell’interstizio cellulare. Questo accumulo tra cellula e cellula si riflette in edema e formazione di zone fibrose.
− Ritenzione idrica.
− Uso di farmaci.

Come prevenire o migliorare questa condizione?

Le cause primarie, quelle genetiche sono sesso, razza e familiarità; le secondarie sono relative a determinate patologie, all’assunzione di farmaci, che possono aumentare la ritenzione idrica (es. Cortisone, pillola anticoncezionale); vi sono infine i cosiddetti fattori aggravanti tra i quali il più serio è un cattivo stile di vita. Se sui fattori primari non è possibile intervenire e sui fattori secondari è possibile intervenire in maniera limitata, possiamo intervenire sui fattori aggravanti per migliorare  sensibilmente la situazione.

In parole povere quindi dobbiamo attivare la micro-circolazione per liberarci dei liquidi in eccesso, diminuire la massa grassa e ridurre l’infiammazione ovvero un cambio di stile di vita per raggiungere il risultato sperato. Sport e corretta alimentazione sono quindi le nostre armi principali contro questo problema.

Alimentazione
Quando si parla di alimentazione, le donne pensano che per perdere la fastidiosa cellulite debbano mangiare solo verdura. In realtà questo è un gravissimo errore perchè il corpo neccessita di un apporto di energia costante per rifornire i muscoli, il motore dell organismo, che permettono di bruciare calorie e grasso in eccesso. L’essere umano è capace di utilizzare le proteine del muscolo a scopi energetici in casi di emergenza, per esempio un digiuno prolungato, abbassando il metabolismo (meno muscoli = meno calorie all’ora bruciate) e aumentando quindi la percentuale di massa grassa, ovvero peggiorando il problema.
La nostra pelle, muscoli, legamenti, tendini e sono fatti di proteine come per esempio il collagene e l’elastina nella pelle. Il collagene fornisce sostegno mentre l’elastina l’elasticità. Un alto livello di proteine in questi tessuti li rende più sodi mentre un’eccessiva presenza di acqua e grasso li rende flaccidi. Per un’approfondimento sulle fonti e le quantità di proteine si può leggere il seguente
articolo (quello sull’alimentazione per gli sportivi). Come vedremo più avanti, diete eccessivamente rigide dal punto di vista calorico o qualititativo possono portare a una diminuzione della magra e peggiorare il problema.

L’alimentazione deve essere varia e bilanciata per il raggiungimento e il mantenimento del peso forma.

Quali alimenti possono aiutare a prevenire o ridurre l’infiammazione e la ritenzione di liquidi?

Acqua: bere molta acqua inibisce la ritenzione di liquidi; semplificando molto, è come dire all’organismo “hey guarda che c’è acqua in abbondanza, non trattenerla!”.
Pesce: ricco di proteine, gli acidi grassi contenuti nel pesce sono capaci di abbassare l’infiammazione.

Frutta: La frutta è ricca di vitamine e sali minerali che sono indispenzabili per essere in forma: in particolare il mirtillo, il ribes nero e il sorbo nero, la melagrana hanno una forte capacità antiossidante e migliorano la microcircolazione rendendo i capillari più elastici e meno spessi. Non bisogna però eccedere perchè il fruttosio, se preso in eccesso per lunghi periodi, può portare a uno stato di Resistenza alla leptina, uno degli ormoni che regola l’appetito, e all’insulina.

Verdura fresca di stagione: le verdure sono ricche di acqua, vitamine, sali minerali e povere di grassi; contengono alte quantità di fibra che durante la digestione si legano agli zuccheri e ai grassi rallentandone l’assorbimento e facendo sentire sazi più a lungo. Assorbendo più lentamente i nutrienti, il rilascio di insulina (un ormone anabolico) nel sangue è più lento e i carboidrati, anzichè essere convertiti in grassi, possono essere usati per scopi energetici con più calma.

Da non sottovalutare anche la frutta secca come noci, nocciole, mandorle etc. che sono ricche di proteine (utili per il connettivo), fibre (vedi sopra) e di acidi grassi (acido alfa linolenico, ottimo antiossidante). Attenzione alle calorie: per quanto buone e irresistibili, essendo molto grasse, nocciole e noci contengono molte calorie.

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